martedì, 09 giugno 2009
"Avete mai visto persone che sanno che sul loro volto si riflette un futuro
e che sono così gentili verso di voi, voi amanti del "tempo",
da comporsi un volto senza futuro?"

"Trovare profonde tutte le cose - questa è una caratteristica scomoda;
fa sì che ci si sforzino costantemente gli occhi e,
alla fine, si trovi sempre di più di quanto non si desiderasse."
hellsangel89 @ 18:15
mercoledì, 23 aprile 2008
Fallin' upon my buried coffin
the snow freezes my last smile
And the tears are crystallized

Essere ammalato e mandare a casa
coloro che vogliono consolarti,
e invece fare amicizia coi sordi,
che mai odono ciò che tu vuoi [...]
Ormai la sensibilità non esiste più. Sono tutti concentrati sul loro io. E dio solo sa quanto odio le persone egocentriche e vittimiste. Ti sbattono in faccia tutte le loro faccende personali per essere compatiti, amati, protetti. E forse l’ipocrisia è la loro compagna più fidata. In fondo quando non si è niente, si inventa. Per colmare il vuoto. Tuttavia c’è solo da compatire queste creature infime ed inutili. Fanno pena. Deplorevoli sono invece coloro i quali le ascoltano e danno adito alle loro sciocche menzogne, facendosi incantare da splendide sirene che si rivelano essere orrendi e perfidi diavoli. Superficiali. Credono di essere padroni del mondo e di chi sta loro intorno. Usano, sfruttano, mentono, aggirano.
È orrendo essere presi in giro. Sapere di essere superiori a chi ci ferisce e non fare comunque niente per ribellarsi. Forse perché si è troppo intelligenti, sensibili…innamorati.
Chiunque può intromettersi nella vita degli altri, anche fantasmi che dovrebbero essere morti da secoli, d’altronde è “aperta al pubblico”.
Umiliarsi per far male
alla propria alterigia?
far rilucere la propria follia
per deridere la propria saggezza?
Se non sono niente, mi comporto come tale. Il mio orgoglio è sempre venuto prima, ma stavolta non ne ho le forze. Non posso più lottare da sola, senza nessuno che mi protegga…continuare a ricevere pugnalate alle spalle. Non conosco il mio nemico e mi ritrovo in netto svantaggio. Attendo di essere salvata da troppo tempo. Forse è giunto il momento di arrendersi. Ho sacrificato il mio sangue a così tanti altari da possedere ormai un corpo vuoto e privo di linfa vitale. Mi trascino ferita, sperando e sognando…atteggiamenti che da tempo non mi appartenevano. Non sono più me stessa. Ho perso la strada per tornare al mio regno, il sole prosciuga le mie energie e il freddo non mi è più fratello.
Quanto mi sento patetica. [E tradita.]
Non sono sicura di aver mai sfiorato prima d’ora questo livello. [Che sciocca.]
Ogni decisione è ormai difficile da prendere. [Nego la realtà.]
Ma non sono ancora arrivata all’inferno. [Non chiederò aiuto.]
Cursed by sensibility,
Hurt I lay on a waste land.
Blood feed the ground
Tracing the path of salvation.
Mi lascio cadere in questo deserto privo di emozioni. Permettendo allo spirito di abbandonare il mio corpo…concedendogli il sollievo. Qui rimarrò. Osservando un cielo in cui le nubi si accumulano: presagio di tempesta. Custodita dai figli della Madre Terra, attendo l’inverno. Quando il ghiaccio avvolgerà le membra e coprirà i miei occhi, cieca raggiungerò la mia tomba. E finalmente scioglierò i nodi che mi tengono legata al passato. Distruggendo chi vuole e ha voluto portare via una parte di me.
Your souls are nailed to the cross
The blood still runs
but the wounds will heal
and leave scars of remembrance.
[ Non sono neanche più capace di scrivere
dalla rabbia... delusione... tristezza.
Mi scuso. ]
hellsangel89 @ 20:52
mercoledì, 28 novembre 2007
A dream for the blind
Visions from a dying brain
I hope you don't understand

“Per un sogno condiviso si combatte in due. Ma allora perché sono l’unica che sta sanguinando? Forse da sciocca attacco nemici inesistenti. Eppure sta di fatto che non c’è nessuno ad aiutarmi. Nel bene e nel male”.
Di castelli se ne costruiscono parecchi: volontariamente o involontariamente. Ma chi li distrugge lo fa sempre di proposito. E certi legami devono solo essere cancellati.
Mi sto logorando. Non saprei cos’altro dire.
Pensavo di aver superato certi atteggiamenti. Pensavo di essere migliorata...
E invece, metto in dubbio persino le lacrime.
Ma la colpa va sempre spartita. Giusto.
Le nostre domande rimangono ferite aperte. I nostri rapporti-irrisolti dei coltelli da lanciare a piacimento.
Sono stanca di combattere. Battaglie che hanno come unico scopo la sconfitta: neanche io, tra mille nemici, riesco a sopravvivere.
In the solitude of a broken promise
..I cried alone
Un anno e mezzo fa chiesi di avere una certezza. Una. E non ho ancora capito cos’ho ottenuto mentre le ossa si fanno fragili e deperiscono. Forse servirebbe una promessa: qualcosa da rinfacciare, da odiare, da prendere in giro.. in modo tale da non sentirsi umiliati quando tutto finisce in frantumi.
Non essere offesi è tutto quello che si può pretendere.
As I would die now...
For one last wish
Ho perso o annullato la capacità di percepire i miei sentimenti. “Non lo so”: ghiaccio al sole.
Non ci si può lamentare quando si diventa quello che si è sempre voluti essere.
Will I wait forever?
Is this my punishment?
Una volta disse “io aspetto. Guardo, dalla finestra”. La stessa cosa farò io. Perché in ogni caso vincerò sempre. Posso superare ogni cosa. “Donna di ghiaccio”.
And everything fall asleep in a dream
Sperando di non essere tradita.
hellsangel89 @ 00:07
lunedì, 01 ottobre 2007
Take from me my emptiness
I've never felt (true) love in my life.

Si vedeva che eri innamorata. “Per te è stato un colpo di fulmine?”, io dico di sì. Mi ricordo quando arrivavi a scuola con un gran sorriso, mai visto. Era la tua curiosità che veniva soddisfatta, era un sogno.. non lo so. Ma solo tu potevi emozionarti, al punto di arrivare a gridare, per la nazionalità di una persona.
L’ignoto spaventa l’uomo più di qualsiasi altra cosa. Eppure scatena la sua immaginazione e accende il suo desiderio. Alcuni lo chiamano illusione. C’è chi la evita e chi se ne ciba. Nasce tutto da semplice curiosità. L’ignoto è un buco nero che attrae ogni elemento che gli passi di fianco.
Tutto è nuovo e tutto splende.
Quattro persone che soffrono e un solo desiderio che viene esaudito. “Mi sento in colpa”. Forse eri quella che più se lo meritava, che più lo voleva e che per prima vi avrebbe rinunciato per qualcun altro. Di una cosa sono sicura, che non si può essere felici nel senso di colpa. E tu l’hai provato per parecchio tempo.
Incredibile quanto un uomo possa essere capace di assimilare ogni minuzioso dettaglio. E quanto, in fondo, tutto questo sia inutile: qualcosa viene sempre dimenticato. I buoni propositi sono solo teorie. Si crede di dover trattenere i propri sentimenti, di esserne capaci. Si pensa alle domande e alle risposte, agli atteggiamenti da mantenere (perché la prima volta è per sempre). Si programma fino al più stupido particolare e poi tutto quello che si riesce a dire è: “Sì”.
Ora bisognava solo farti ammettere quello che provavi. Lo sapevano tutti tranne te.
Quante bugie per nascondere una verità così evidente. E quante domande per non sognare. Avresti dovuto tirar fuori tutto in quel periodo. Un po’ alla volta, ti saresti svuotata. E invece.. piano piano, cristallo dopo cristallo, sei diventata ghiaccio.
Come un tempo.
Paure, tante paure. Tanti freni. Tante parole pensate. E solo una, scritta. Detta. All’inizio manca il coraggio di guardarsi negli occhi, poi manca la voglia di smettere e infine non si ha più nessun motivo per pronunciare un sentimento ormai morto. Di solito è così.
Una volta scelta la propria strada, il paesaggio diventa così monotono.
Per quanto una persona cerchi di nascondersi, i suoi sentimenti lasceranno sempre una scia da seguire. Un misto di sangue e lacrime probabilmente. “Lo ami”, “sì”. In quel momento si raggiungeva il culmine del pericolo: perché è più facile ferire chi si ama. È più facile pretendere ed essere insoddisfatti.
“La perfezione non esiste e se esiste dev’essere così noiosa..”, ma quanti riescono ad amare con la Ragione? Quante volte mi hai detto che avresti voluto scappare? Quante volte hai cercato di non essere più la Vittima? Vuoi di più e non sai cosa vuoi.
“Chi per primo mi dà delle certezze, vince”.
Poi capisci che un Sogno non può corrispondere alla realtà e che i desideri si avverano solo nelle favole. “Si può essere molto più che affezionati anche ad un cane!”. Tutti possono fare a meno di tutti. Volontà: scegli ciò che vuoi. Ovvio la felicità, ma con chi e in seguito a cosa? Non si tratta di programmare, ma di conoscere se stessi: nessuno vuole finire in una gabbia.
E oggi? Oggi come ieri ci sono problemi che devi affrontare. Volte in cui mi racconti i tuoi pianti disperati nel cuore della notte, perché non c’è quel corpo che ti avvolgeva. Perché la distanza lascia dei solchi.. perché le incomprensioni ci sono sempre, figurati nella tua situazione!
Di nuovo ti è stato insegnato a prendere in considerazione soprattutto le piccolezze. E hai capito che tutto risiede lì.. è così complicato.
Non hai ancora imparto a dare fiducia. Ad essere meno aggressiva. Probabilmente, persino ad amare: non vuoi sembrare così presuntuosa.
Eppure… c’è solo una persona che riesce a farti provare emozioni. Una persona che ti scalda il cuore, che riesce a farti piangere, ridere.. vivere. Non vuoi farne a meno. E hai ragione.
Non avere paura.
I will remember only one moment
when the dreams die.
hellsangel89 @ 22:27
martedì, 27 febbraio 2007

Please try to understand
Ho ottenuto quello che volevo. Ma mi è mancato il coraggio di guardare. È passata al mio fianco. Continuavo a ruotare gli occhi da una parte all’altra per evitare di incrociare la sua figura.. o forse per non dimostrare a chi mi stava intorno qual era l’oggetto della mia attenzione.
Duecento pensieri si sono affollati nella mia mente in un millesimo di secondo. Avrei voluto essere notata, come desideravo godermi da sola questo momento. Ho immaginato quello che stava pensando e mi sono rifiutata di giungere ad una conclusione, perché in fondo non lo volevo sapere. Mi sono chiesta come stava.. mi sono sentita in colpa.. ho pensato a Lei, mi è venuto spontaneo desiderare raccontarle… …
Tutto questo si è ridotto ad un silenzio assordante. Il rumore causata dalle lacrime che mi sforzavo di trattenere.
Will I wait forever?
Is this my punishment?
Sono ormai troppi giorni che non so assolutamente come comportarmi. In qualunque circostanza. Aspetto. Aspetto. Aspetto. Avrei voglia di prendere in mano la situazione. Ritrovare il coraggio ormai sepolto sotto blocchi di inutili timori.
The light was shining in darkness
And darkness couldn't seize it
E invece.. riesco solo a far finta di essere impassibile. A congelare le mie reazioni. Mentire, persino quando mi viene dato ciò che aspettavo da tempo, dimostrandomi indifferente, capace di resistere. Mentre il mio cuore piange di gioia.
Non vorrei continuare a scappare. Ma non so cosa dire.. cosa fare..
Mi sembra ormai troppo tardi, inutile.. stupido. Mi sento una sciocca a non riuscire a rimanere ferma nelle mie decisioni. No, vorrei tornare indietro.
Il passato torna troppo spesso. E alla fine.. so di essere io quella che si deve togliere parecchi pesi dal cuore.
Please, don't leave me in Darkness
Please, reach the Light again with me
hellsangel89 @ 21:34
martedì, 23 gennaio 2007

Non transigo sul controllo delle emozioni. Eppure ogni calcolo razionale dà un risultato sbagliato. Ci si impone certe regole, che poi non saranno rispettate, con la sola conseguenza di aumentare il disprezzo verso se stessi.
Ricordo ancora qual era il mio più grande desiderio. Ricordo ancora CHI sa di questo sogno non ancora realizzato. Ricordo troppe cose…
Forse, ho paura che qualcuno “se ne accorga”. Oppure vorrei solo che qualcuno “se ne accorgesse”.
Tutto sarebbe più facile se l’uomo non avesse il dono della parola. Gli occhi di una persona che non ha mai proferito un suono, che non ha mai sentito una voce, che ignora la dolcezza propria solo di alcuni timbri vocali… penso che nessuno sia capace d’immaginarsi gli occhi di questa persona che, solo con lo sguardo, tenta di dire “ti amo”. E se provo a pensarci, posso solo figurarmi qualcuno che piange e sorride allo stesso tempo, mentre cerca di farsi comprendere.
Come fare in questo caso con le grandi distanze? Con gli addii dati senza spiegazioni? Con le speranze bruciate nella paura?
Guardando chi ti vuole bene puoi solo leggere da desolazione del fallimento causato dalla tua tristezza. O la delusione nel vederti “così cambiato”, probabilmente in contrasto con la loro idea di te. “Ecco. Non bisogna mai esagerare il male che si può fare agli altri. Meglio lasciare a loro questo piacere”.
Sta di fatto che ormai l’ansia ha acquistato la forma dell’insuccesso e dell’insoddisfazione altrui (di me). Allora svegliarsi ad ogni ora della notte con la tachicardia e l’angoscia di “non dare abbastanza”, diventerà solo un evento a cui rassegnarsi. Con indifferenza, come fanno coloro che mi circondano.
Basta solo un po' di autocontrollo, chi meglio di me lo sa?
Ho ancora qualche questione irrisolta da rivedere.
hellsangel89 @ 17:52
lunedì, 08 gennaio 2007

…e non puoi chiedere di più, perché sai che è già tanto quello che ti viene dato. Osservi da quella finestra. Chiusa, in quella stanza. Confinata in quel minuscolo spazio che si affaccia sul mondo, ma che non ti permette di farne parte. Qualcuno ti guarda e ti saluta, magari. Ma alla fine non vi sfiorate nemmeno. Ti concede il lusso di provare quell’illusione. Quell’inganno che ti fa dire “sono importante anch’io allora, conto qualcosa”. Attimi. Promesse che prontamente non vengono mantenute e il ritorno alla realtà.
Una volta non era così. Non c’è niente di più sbagliato che confrontare il passato col presente e trovarlo migliore, quando non lo era affatto. Se non è come desideravi, smetti di sperare in qualcosa di inesistente.
È stato così fin dall’inizio. Dal primo sguardo. Da quel sorriso sospirato. Per un instante hai avuto paura, perché le tue aspettative erano state deluse. Ma…cos’altro è subentrato in gioco? Per quale motivo è andata a finire così? E d’altronde, quando mai le tue aspettative non sono crollate di fronte alla sconsolante verità? Eppure continui ad idealizzare.
È giusto non poter pretendere altro (?). Puoi solo abbandonarti al senso di colpa, lasciando che ti renda debole e senza spina dorsale.
Preferisci il silenzio al tuo benessere.
Anteponi alle tue certezze le scuse.
Non permettere a te stessa di far soffrire chi ti rende felice.
Pregando che Qualcuno capisca. Senta. E ti trascini nel suo universo.
Sognando ogni notte di riuscire a parlare, soffocata dalle lacrime non riesci nemmeno a prendere fiato. Lavora solo la mente, che continua ad immaginarsi quella scena: le catene che si rompono, i pensieri che fuggono e il vostro sangue che si mischia... finalmente. Sognando di far sentire quelle urla. Ricordando le opportunità mancate e incolpandosi giustamente. Sognando un'unica reazione plausibile. Desiderando di parlare fino quando ogni sillaba non perderà di significato. Andando contro natura, per ascoltare, alla fine quella voce da sempre agognata nei momenti disperazione.
Je n'ose plus espérer... De nouveau la réalité... Cadi nell'oblio.
hellsangel89 @ 23:02
this is me
SHE WAS DIVINITY'S CREATURE, THAT KISSED THE COLD MIRRORS: A QUEEN OF SNOW...(Cradle Of Filth)
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